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LO SPIRITO DEL TEMPO? LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA
Giornata di studi all’Università della Calabria sulla “Democrazia occulta”.
Tema affrontato per la prima volta a livello accademico in Italia.
RENDE (15.6.2006) – “Lo spirito del tempo oggi potrebbe essLO SPIRITO DEL TEMPO? LA CRISI DELLA DEMOCRAZIAere rappresentato dalla crisi della democrazia”. Così Giorgio Galli in conclusione della giornata di studi “La democrazia occulta. Le armi dell’educazione e della comunicazione”, organizzata dalla Cattedra di pedagogia della comunicazione del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria, con la collaborazione della European John Dewey Society ed il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza e di Sviluppo Italia Calabria. Nell’Aula Magna dell’Università della Calabria, le autorità accademiche sono state presenti al gran completo dal Rettore Giovanni Latorre al Preside della Facoltà di Lettere Franco Crispini al Presidente del corso di laurea di Scienze dell’educazione e Presidente dell’European John Dewey Society Giuseppe Spadafora, che ha seguito i lavori di tutta la giornata. La relazione introduttiva è stata svolta da Mario Caligiuri, professore di pedagogia della comunicazione dell’ateneo calabrese e promotore dell’iniziativa, che ha sostenuto la necessità dell’educazione alla democrazia per avere cittadini non condizionabili dai poteri mediatici, economici e politici. Per il giornalista Maurizio Blondet la democrazia è in pericolo per la prevalenza di interessi economici gestiti da poche consorterie ai danni dei popoli. Il politologo e professore Giorgio Galli, dopo una ampia analisi sulla nascita della democrazia dal Seicento ad oggi, ha individuato nel recupero delle radici rimosse una possibilità di superamento della crisi della democrazia, il cui funzionamento negli ultimi decenni è certamente peggiorato in tutto il mondo. Il giudice Rosario Priore ha sostenuto l’importanza di interpretazioni obiettive delle vicende storiche e politiche, per costruire una effettiva democrazia. Nel pomeriggio, i lavori sono ripresi con il direttore dei programmi radiofonici della Rai Sergio Valzania che ha parlato dell’evoluzione della società occidentale legata alla comunicazione, declinata nelle sue varie forme. Per Paolo Del Debbio, professore dello IULM di Milano ed ancorman televisivo, la globalizzazione ha necessità di essere presto regolamentata. Ha concluso gli interventi il docente della Sorbona di Parigi Marco Dolcetta che ha evidenziato in modo suggestivo alcune componenti esoteriche, occulte e poco note delle vicende storiche del Novecento. Dopo il dibattito, le conclusioni sono state svolte da Mario Caligiuri. Contributi e immagini del convegno saranno la base di una pubblicazione con dvd. Secondo gli organizzatori questo potrebbe essere il primo di una serie di convegni periodici internazionali per approfondire il tema della democrazia occulta, a cominciare dal prossimo agosto con l’Università d’Estate di Soveria Mannelli, diretta da Mario Caligiuri, Mimmo Barile e Florindo Rubettino. I lavori sono stati seguiti in diretta via internet e i filmati integrali si possono già rinvenire su www.radioradicale.it, www.mondoailati.unical.it e www.caligiuri.it.

UNIVERSITA’, CONVEGNO SULLA DEMOCRAZIA OCCULTA
Tra i relatori Giorgio Galli e Rosario Priore
RENDE (5.6.2006) – “La democrazia occulta. Le armi dell’educazione e della comunicazione”. E’ questo il tema della giornata di studi, organizzata permartedì 13 giugno 2006 dalle ore 10 alle 19 presso l’Aula Magna dell’Università della Calabria dalla Cattedra di pedagogia della comunicazione del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria, con la collaborazione della European John Dewey Societyed il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza. Dopo isaluti del Rettore Giovanni Latorre, del Preside della Facoltà di Lettere Franco Crispini, del Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione Viviana Burza e del Presidente del corso di laurea di Scienze dell’educazione e Presidente European John Dewey SocietyGiuseppe Spadafora, è prevista la relazione introduttiva di Mario Caligiuri, professore di pedagogia della comunicazione dell’ateneo calabrese e promotore dell’iniziativa. Seguiranno i contributi del giornalista Maurizio Blondet (Democrazia in pericolo? I complotti del XXI secolo),del politologoGiorgio Galli (La politica e i maghi. Le componenti esoteriche della democrazia), del giudice Rosario Priore (I poteri invisibili e l’azione dello Stato). Lavori riprenderanno nel pomeriggio alle ore 16 con le relazioni deldirettore dei programmi radiofonici della RaiSergio Valzania (I muscoli delle mosche cocchiere. L’inutile tentativo di piegare i media), del professore dello IULM di Milano Paolo Del Debbio (La globalizzazione e la democrazia: quello che non si vede) edel docente della Sorbona di Parigi Marco Dolcetta (Incerta democrazia). Dopo il dibattito, le conclusioni sono affidate a Mario Caligiuri e Giorgio Galli. Il Comitato Scientifico del convegno è composto da Mario Caligiuri, Giorgio Galli, Rosario Priore e Francesco Bruno. Contributi e immagini del convegno saranno la base per la realizzazione di una pubblicazione con annesso dvd. Secondo gli organizzatori questo potrebbe essere il primo di una serie di convegni periodici internazionali per approfondire il tema della democrazia occulta. Per informazioni sul convegno www.caligiuri.it.
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